Il segreto della Felicità

“Il segreto della Felicità” è l’adattamento dell’omonimo testo per marionette di Angelo Cenderelli (Genova, 1892-1959), marionettista dilettante.

Il Dio Pan nasconde in uno scrigno nel bosco il segreto della Felicità, sottrattolo agli umani indegni di tanto sapere, ma un boscaiolo, Ferdinando, lo trova e, scoperto il suo contenuto, se ne va felice per le vie del regno fino a farsi notare per il solo fatto di essere felice tra i tanti che si dicono e sono infelici. Rifiutatosi di svelare il segreto viene imprigionato, ma a nulla vale la forza poiché, grazie al segreto della Felicità, egli sa rendersi imprendibile. Accetta, poi, implorato dal Re Tristano in persona, di consultare lo scrigno per sapere come il reame possa rivedere Felicità: “Lontano”, questo risponde, “al di là dei boschi, delle valli e dei fiumi, la Felicità giace prigioniera” sicché, per averla, occorre liberarla da un mostro che la trattiene. Il figlio del re, il principe Amore, partirà per l’impresa accompagnato da Ferdinando e, sul fondo del mare, si batterà contro un feroce squalo che tiene prigioniera – per l’accordo tra il Dio Pan e il Dio del Mare – proprio Felicità. sulla via del ritorno, i nostri incontreranno signora Morte, che promette d’impedire il ritorno della Felicità con lo scatenare guerre e portare carestie, ma anche qui, il segreto della Felicità saprà salvare i prodi.

Morale della favola, opera originale del Cenderelli, cui abbiamo apportato modifiche di carattere esclusivamente tecnico: la Felicità è nel contatto con il mondo naturale e nella vita semplice di chi sa gustare appieno ciò che ha.